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e non a sostituire, il rapporto medico-paziente
Data ultimo aggiornamento:
24/03/2006 |

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CHE COSA E’ LA SINDROME DI PRADER –WILLI
Definizione ed incidenza
La sindrome di Prader Willi (PWs), descritta nel 1956 da due medici
A. Prader e H. Willi, è una malattia genetica caratterizzata
da un complesso ed eterogeneo quadro clinico.
Colpisce entrambi i sessi in eguale misura con una incidenza riportata
nei vari studi tra 1/10000 e 1/25000 nati vivi.
Genetica
Nei pazienti con PWs è stata evidenziata una anomalia genetica
a carico del cromosoma 15: nel 70-80% dei casi è presente
una delezione, nel 20-30% una disomia uniparentale.
E’ oggi evidente che la comparsa della sindrome è legata
alla perdita del contributo paterno per quella regione cromosomica che
si verifica in modo casuale.
E’ verosimile, secondo le ultime esperienze, che le alterazioni
del patrimonio genetico condizionino una alterata funzionalità dell’ipotalamo,
struttura deputata a controlli endocrini e comportamentali. Patologie
di questa area determinano, da una parte, disturbi endocrini responsabili
di deficit accrescitivi, di turbe nella comparsa e nella evoluzione della
pubertà e di stati di alterata funzionalità tiroidea e,
dall’altra, turbe del comportamento rappresentate da iperfagia,
alterazioni del sonno e della veglia, aggressività, paura, emotività,
ipocinesia ed ipercinesia.
Quadro clinico
La storia naturale di un paziente affetto da sindrome di Prader-Willi
segue, almeno nelle prime fasi, una evoluzione abbastanza tipica.
Ovviamente ciascuna delle caratteristiche che di seguito verranno
descritte non costituisce un dato specifico per una diagnosi di sindrome
di Prader-Willi.
Ciò che è significativo è la successione e l’insieme
di questi eventi:
- Durante la gestazione vengono spesso segnalati scarsi movimenti
fetali
- La gravidanza è solitamente normale, a termine
- Alla nascita sono presenti ipotonia più o meno rilevante,
torpore ed una ridotta capacità di suzione tanto da dover
ricorrere, talora, a particolari tecniche di alimentazione. Si
rilevano segni dismorfici quali fronte prominente, strabismo, labbro
superiore sottile, mani e piedi tozzi, testicoli piccoli e ritenuti,
pene piccolo nel maschio, ipoplasia clitoridea nella femmina
- Nei primi mesi è evidente un ritardo psicomotorio
e, dopo il sesto-dodicesimo mese, il bambino diventa iperfagico
- Durante il secondo-terzo anno di vita aumenta il desiderio
per il cibo ed il paziente diventa obeso con accumulo di adipe
soprattutto al tronco ed al volto
- Negli anni della II e III infanzia è presente un
ritardo intellettivo e dell’apprendimento. Vengono segnalate
difficoltà nell’articolare la parola, nello scrivere,
nel ricordare e negli studi di aritmetica. La fame diventa insaziabile.
- Negli anni della prepubertà e della pubertà si
riduce la velocità di crescita e si evidenzia un rallentato
sviluppo puberale e sessuale
- Nell’adolescenza i maschi raggiungono una altezza
definitiva intorno ai 155 cm, le femmine intorno ai 145 cm, si
accentua l’obesità e diventano rilevanti i disturbi
comportamentali che impediscono loro, più delle carenze
intellettive, la conquista di impegni competitivi. Sono di solito
aggressivi, irritabili, testardi, irosi e collerici. Hanno scarsi
rapporti con i coetanei e disturbi della personalità. Più facilmente
vanno incontro a malattie metaboliche, soprattutto diabete mellito
di tipo II, ed a compromissioni cardio-polmonari, renali ed ortopediche
OBIETTIVI PRIMARI:
L’Associazione si prefigge di aiutare i soggetti affetti dalla
Sindrome di Prader Willi e di altre malattie rare, a diventare, per
quanto possibile indipendenti socialmente ed economicamente e consigliare
i loro genitori o chiunque si occupi del problema.
Si propone in particolare di:
favorire
la ricerca scientifica e al conoscenza della malattia
sensibilizzare
gli organi politici , amministrativi e sanitari
promuovere
corsi, pubblicazioni , conferenze
collaborare
con Enti pubblici e privati , nazionali ed internazionali
COME CONTATTARCI:
Sig . M.A. Ricci
Via Manzoni 29/b 10040 Druento ( TO)
Telefono e fax 011/9845693
e-mail : praderwilli@praderwilli.it
Consulente scientifico: dott Andrea Corrias
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